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La Grande Invocazione

 

Giornata Mondiale d’Invocazione

* Plenilunio dei Gemelli 

Motto del segno: «Riconosco il mio altro sé, mentre quello declina io cresco e splendo.»

Se nella festa del Wesak l’umanità riceve i benefici influssi che provengono dalla Gerarchia, nella Festa del Cristo è l’umanità stessa che è chiamata ad agire in prima persona, ad applicare la buona volontà per costruire retti rapporti e richiamare la pace.

Questa festa è chiamata anche Giornata Mondiale d’Invocazione, perché chi vuole unirsi all’opera di costruzione di un mondo più unito, dedica questa giornata alla preghiera ed alla meditazione, includendovi la recita della Grande Invocazione .

Dopo alcuni episodi sperimentali, in cui comunque questa preghiera è stata ripetuta da milioni di persone nello stesso giorno, rafforzando il potere della Gerarchia ed aprendo un canale di scambio fra essa e l’umanità che non si è più chiuso, dal giugno del 1952 la Giornata ha assunto la regolarità annuale, cadendo sempre nel plenilunio dei Gemelli.

L’immensa forza messa in moto da milioni di preghiere simultanee assume il potere di invocare le energie che dai Piani spirituali vengono inviate all’uomo, affinché quest’ultimo riesca a realizzare una nuova civiltà di Pace, Luce, Amore e Buona Volontà.

La Giornata dell’Invocazione presenta tre elementi fondamentali: la recitazione, cosciente e mirata, della “Grande Invocazione ” una preghiera che ha una sua potenza indipendentemente dalla religione di chi la esprime, la cooperazione di un grande numero di persone di buona volontà, verso un fine spirituale che trascende tutte le differenze di razza o di cultura,la diffusione, nell’interiorità umana, delle forze spirituali messe in movimento dalle due feste precedenti, Pasqua e Wesak . La celebrazione cosciente di queste tre feste aiuta l’umanità a compiere il passaggio verso la nuova era, nella quale la pace ed i giusti rapporti sostituiranno la guerra e l’incomprensione.

La Grande Invocazione è una delle preghiere più antiche in possesso della Gerarchia, ed è stata data, all'indomani della guerra, ad un’umanità lacera e sofferente,

affinché nel dolore e nello sconforto nascessero i semi di una nuova speranza, e fossero gettate le basi di una nuova civiltà, nella quale i rapporti fra gli uomini fossero dettati da sentimenti di comprensione ed unità.

La Grande Invocazione

“Dal punto di Luce entro la Mente di Dio

affluisca la luce nella mente degli uomini.

Scenda la Luce sulla Terra.

Dal punto di Amore entro il Cuore di Dio

affluisca l’amore nel cuore degli uomini.

Possa Cristo tornare sulla Terra.

Dal centro ove il Volere di Dio è conosciuto

un proposito guidi il piccolo volere degli uomini;

il Proposito che i Grandi Esseri conoscono e servono.

Dal centro che è chiamato il genere umano

si svolga un Piano di Amore e di Luce

e possa sbarrare la porta dietro cui il male risiede.

Che la Luce, l’Amore ed il Potere

ristabiliscano il Piano divino sulla Terra.”

L’evoluzione dell’uomo segue un piano preciso, non è casuale; in questo piano, è stato previsto che nel tempo e nel luogo giusti questa potente preghiera fosse donata all’umanità, per darle la possibilità di avvicinarsi sempre più allo spirito, ed avviarsi preparata al ritorno del Cristo, che avverrà nella Nuova Era.

Oggi esiste una versione della Grande Invocazione in quasi tutte le lingue del mondo; in alcuni luoghi è diffusa via radio, altrove via rete, di modo che la sua divulgazione è sempre più capillare. La sua grandezza risiede nell’essere una formula che avvicina il cuore e la mente, in pratica una formula di energia che attraverso la ripetizione a più voci ed in più momenti è in grado di fermare il male, una formula che crea una spirale di luce capace di liberare da ogni blocco il collegamento fra Anima e personalità.

«A livello maggiore, essa collega i tre grandi centri planetari, formati da:

Umanità (Centro della Gola)

Gerarchia Spirituale (Centro del Cuore)

Shamballa (Centro della Testa) »

(da Le porte di Luce, Seven Rays Core)

«La Grande Invocazione è completa, da qualsiasi punto di vista la guardiamo, e può essere usata in ogni campo della nostra vita, perché incorpora, invoca ed evoca tutti e tre gli aspetti della divinità:

Volontà - Potere,

Amore - Saggezza

Luce - Intelligenza

Legati a questi tre aspetti vi sono i tre dipartimenti principali che costituiscono l’ossatura della nostra società

Educazione (Luce)

Spiritualità (Amore)

Politica (Potere)»

(da Amore e Saggezza, Leo e Viola Goldman)

Nella Festa del Cristo, così chiamata perché è il Cristo che rappresenta l’umanità dinanzi alla Gerarchia, ciascun uomo ha la possibilità di dare il proprio contributo, partecipando in prima persona, recitando la Grande Invocazione o comunque dedicando la giornata allo studio dei valori della nuova era ed al raccoglimento.

Volete unirvi a quest’opera per produrre un mondo più unito, includendo la “Grande Invocazione” nei vostri pensieri, nella vostra preghiera e meditazione in questo giorno?

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