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Incontro Guruji

 

Om Namaha Shivaya

La prima volta che ho incontrato Guruji ero un po' scettico, alla sua prima presentazione qui in Sicilia e precisamente da Yvonne e Santi, nel 2001, Guruji disse che poteva dare una svolta illuminante alla nostra vita in solo 36 ore, al che io dentro di me risi, e ho posto un quesito, come puoi illuminarci in solo 36 ore se da decenni siamo alla ricerca, con pratiche, meditazione e varie sadhane e siamo, forse, riusciti a vedere solo un barlume di verità, e molti non ci riescono neanche dopo molte vite? Guruji con molto tranquillità disse vieni e prova, non ti costa nulla alla fine del corso ne riparliamo.

Alla fine del corso mi resi conto cosa volesse dire Guruji, e aveva ragione, da quel momento la mia vita è cambiata, ha assunto una consapevolezza mai raggiunta sino ad allora, ed ogni volta ricevere insegnamenti da Guruji mi arricchisce di nuove realizzazioni, e nuove aperture.

Guruji parte dal principio di non proclamare o imporre la verità, ma di condurci alla scoperta, alla realizzazione della verità in modo da non essere solo una conoscenza intellettuale ma diventi una Esperienza consapevole e quindi duratura.

Guruji ci guida alla scoperta di alcune Verità, partendo dall'esperienza che ognuno di noi ha del mondo, possiamo dire che ognuno di noi ha un mondo a sé, fatto da tutte le nostre esperienze, la nostra cultura, le nostre idee, i nostri affetti, il nostro lavoro, i nostri amici, insomma il nostro mondo, e lo portiamo sopra la nostra testa come un fardello, a volte pesante e doloroso, a volte sereno, a volte il nostro mondo si incrocia con il mondo di qualcun altro, sentiamo il peso di tutto questo e nella maggior parte delle volte sentiamo che tutto questo è troppo gravoso per noi, vorremo fare qualcosa per alleviare il peso, e vivere serenamente. Con la Meditazione noi impariamo a mettere da parte il nostro mondo, alleggeriamo la nostra mente e troviamo un po' di sollievo, avendo così la possibilità di capirci meglio, di conoscerci veramente per quello che siamo.

Un'altra Verità è che se vogliamo avere successo nella vita, in qualunque campo, dobbiamo avere uno scopo. Avere uno scopo focalizza la nostra vita in una direzione, ed allora tutto sarà possibile. Se vogliamo colpire un bersaglio mireremo diritti al bersaglio, non miriamo a ciò che non vogliamo colpire, ma il nostro arco punterà diritto al centro del nostro bersagli.

Se vogliamo avere successo dobbiamo sviluppare la Volontà di raggiungere l'obiettivo prefissato, quanto siamo disposti a fare per raggiungere il nostro scopo?

Dobbiamo sviluppare un atteggiamento positivo di volontà, quando dobbiamo fare qualcosa, anche se va al di là della nostra capacità, dobbiamo affermare “ Lo Farò “ mai “ Tenterò “ , perchè tentare vuol dire non fare, un'azione si fa o non si fa. Tentare di fare qualcosa equivale a non Fare, a non voler fare, a non credere di poterlo fare.

Avere un scopo e la ferma volontà di raggiungerlo darà indubbiamente un risultato, positivo o negativo non è importante lo accetteremo, e riproveremo, miglioreremo la nostra mira, faremo tesoro dei nostri errori per fare meglio. La mia vita è una storia raccontata dagli altri, fatta di parole, suoni ed interpretazioni, ed in base al significato che diamo ai suoni possiamo essere felici o infelici. Ci identifichiamo in un personaggio, in un ruolo e lo portiamo avanti sino alla morte, siamo un padre, un marito, un figlio, un commerciante e non smettiamo di recitare il nostro ruolo finche la morte non sopraggiunge. Ma è giunto il momento di scrivere noi la nostra storia, di vedere realmente cosa vogliamo, fissare lo scopo, avere la determinazione positiva “ lo farò “ e conseguire il risultato.

Una altra semplice e curativa Verità è che questo momento non può che essere così com'è, questo preciso istante non può essere diversamente quindi dobbiamo accettarlo, non possiamo cambiarlo possiamo solo viverlo con consapevolezza. Il passato è andato, non ci appartiene più, il futuro non abbiamo certezza, l'unica certezza è il presente, adesso, ora qui; se riusciamo a vivere ora e qui avremo fatto un grande passo avanti.

Ogni volta che si presenta una qualsiasi difficoltà il nostro atteggiamento deve essere “ Lascia che sia “ e tutto scorrerà naturalmente, non dobbiamo fare resistenza e tutto andrà al suo posto, la rigidità spesso provoca sofferenza, la naturalezza, l'accoglienza, il lasciar fruire ci donerà una tranquillità mai provata.

Un'altra grande verità è che “ senza gli altri non siamo nessuno”, tutti siamo interdipendenti, siamo una sola grande
 Famiglia, gli uomini, gli animali, le piante, i minerali e tutto ciò che esiste; Ogni cosa esiste in relazione di altre cose, ogni essere vivente esiste perché altri esseri si sono uniti a formare l'Uno.

Nessuno di noi può dire non avere bisogno degli altri.

Un grande insegnamento è stato quello di imparare a Guardare veramente gli altri, le piante, gli animali, il cibo insomma l'Universo. Mi sono accorto di aver perso quaranta anni della mia vita senza accorgermi di tutto ciò che mi sta' attorno, grazie a Guruji ho imparato a guardare con gli occhi del cuore e quindi ad accogliere l'universo dentro di me, è stata una esperienza fuori dall'ordinario, all'improvviso tutto mi è stato chiaro, anche le piante mi hanno parlato e raccontato la loro storia, anche il più piccolo filo d'erba ha la sua storia da raccontare, dobbiamo solo essere pronti ad accogliere il tutto dentro di noi e Amarlo così com'è.

Om Namaha Shivaya

Rev Morishita

 

rev. Jinyu Morishita

La Pagoda della Pace di Comiso è stata inaugurata il 24 Maggio1998 dopo anni di perseveranza , e di preghiera del rev. Jinyu Morishita che si è stabilito a Comiso sin dai primi anni '80, quando Comiso divenne crocevia del movimento internazionale Pacifista in vista della costruzione della base missilistica americana che fu subito dopo smantellata. La Pagoda si erge su un promontorio , visibile già dalla strada statale Catania-Comiso, in linea d'aria proprio di fronte a quella che sarebbe dovuto essere, strumento di distruzione, la base missilistica. Io ho vissuto sin dall'inizio la nascita della Pagoda e vederla lì in alto, ad osservarci immobile, per me è motivo di gioia. Mi rincuoro e penso che se Lei è lì vuol dire che c'è gente di buona volontà, e posso sperare per un futuro migliore.

Pagoda della Pace di Comiso

 Conosco Shree Morishita da oltre 15 anni, ed è stata un'esperienza ,che in un primo  momento sembrava senza particolare rilevanza ma con gli anni ho scoperto il valore che ha acquistato per la mia anima. Morishita con il suo esempio di vita semplice, di accettazione verso tutti, sempre pronto ad offrirti un sorriso, a condividere ciò che ha, incontrarlo ogni volta mi colma di gioia ,ed ogni volta penso a quanto sono fortunato a poter frequentare un amico così, e ripenso a quello che dicono tutti i grandi Maestri : “cercate la compagnia dei santi e dei saggi”. Oggi posso affermare che Morishita è una grande Anima e che per tutti noi è una grande benedizione poterlo avere così vicino , ma a volte forse non vediamo ciò che abbiamo sotto il naso, e andiamo a cercare in terre lontane. Chiunque volesse incontrarlo può recarsi alla Pagoda della Pace di Comiso. Il rev. Jinyu Morishita appartiene all'ordine internazionale Buddista, il Nipponzan Myohoji fondato dal Venerabile Nichidatsu Fujii ( 1885-1985 ), che ha dedicato tutta la sua vita all'ideale della Pace secondo gli insegnamenti del Budda. Il Nipponzan Myohoji è conosciuto in tutto il mondo per la costruzione delle Pagode della Pace, questa di Comiso è stata la ottantesima. Costruiscono queste pagode e li offrono per la pace del mondo, come una intensa preghiera comunitaria carica di energia spirituale che assume una forma materiale.

La pratica di base dei monaci e monache del Nipponzan Myohoji è quella di andare a piedi cantando il sacro mantra “ Na Mu Myo Ho Ren Ge Kyo “ battendo il loro tamburo come a fare un appello per la pace nel mondo. Il Venerabile Nichidatsu Fujii nel 1931 arrivò a Calcutta, e tre anni più tardi dopo aver attraversato l'India e lo Sri Lanka, arrivò all'eremitaggio di Gandhi a Warda dove fu soprannominato da uno dei nipoti di Gandhi “il battitore di tamburo”, Gandhi volle imparare a cantare il mantra e a suonare il tamburo facendo del mantra “Namu Myo Ho Ren Ge Kyo” la preghiera iniziale per ogni attività. Gandhi chiamò Fujii con il titolo di Guruji e lo accetto come confratello. Per Shre Fujii non fu difficile condividere l'insegnamento di Gandhi della non violenza poiché vedeva le radici di tale insegnamento nel precetto Buddista di non uccidere. Fino alla sua dipartita avvenuta nel gennaio del 1985 , all'età di cento anni, Shree Fujii fu zelante nella pratica del Odaimoku ,o recita del mantra, ed ebbe un grande rispetto per gli insegnamenti universali del Maestro Giapponese, Nichiren.

 

Civilizzazione non vuol dire avere la luce elettrica

né gli aerei né produrre bombe nucleari.

Civilizzazione non vuol dire uccidere gli esseri umani

né distruggere cose né fare la guerra.

Civilizzazione vuol dire mantenere affetto reciproco

e rispettarsi l'un l'altro.

Parole del venerabile Nichidatsu Fujii

 

 

 

 

La Pagoda della Pace sorge a Comiso in contrada Canicarao, 100Rev. Jinyu Morishita -Nipponzan Myohojic/o A. Nicosi, via Resistenza, 15 - 97013 Comiso (RG) IT ( tel. 0932-721282 )

 

Pagoda della Pace

 

Anniversari della Consacrazione della Pagoda della Pace di Comiso.

La Cerimonia per il IX° Anniversario - 1 Luglio 2007

Sono contento che il nono anniversario della Pagoda della Pace di Comiso sia stato condotto in collaborazione con tutti voi qui oggi.

Voglio esprimere il mio sincero apprezzamento a tutti voi.

II 27 Maggio scorso, una cerimonia di dedica e stata tenuta presso il Monte Aso di Kyushu in Giappone, conosciuto come il luogo natale del Ven. Nichidatsu Fujii Guruji . Si trattava di un rituale di consacrazione della tomba di Guruji recentemente ricostruita. Si e svolta, inoltre, la 23cerimonia in sua memoria per esprimere la nostra gratitudine verso di Lui, considerando questo numero 23 come particolarmente significativo nella tradizione giapponese. Tra gli ospiti arrivati dai vari paesi, c'era anche il sig, Harrington, i! precedente Presidente del Consiglio del Comune di Londra. Egli ha poitato un messaggio proveniente dal Sindaco di Londra, il sig. Ken Livingstone. Lo stesso sig. Harrington ha pronunciato un discorso che ha profondamente commosso il pubblico presente e particolarmente gli adepti del nostro Ordine, Cosi come dalle significative parole del suo discorso, siamo stati toccati dal modo in cui egli ha ricordato l’importanza del suo incontro con Guruji. Abbiamo potuto rapportarci alla sua esperienza in quanto anche noi abbiamo incontrato questo prezioso Maestro che ha cambiato il cammino della nostra vita in maniera fondamentale. E' una esperienza profonda condivisa da tutti i discepoli del nostro Ordine. Ritengo tale incontro un miracolo nei tempi moderni.

Persone di ordinario livello come noi, non comprenderanno mai i risultati che sperimentiamo in questa vita, e nemmeno le cause che abbiamo create nelle nostre vite precedenti. Noi riflettiamo intensamente su di esse e ci chiediamo cosa siano, senza riuscire ad ottenere nessuna risposta. Tuttavia, stranamente continuiamo a ritornare in questo posto ogni anno, per offrire le nostre preghiere, grazie alla guida dei meravigliosi poteri di tutti i Buddha del passato, del presente e del futuro. Guruji ha dedicato la sua vita di cent’anni alla preghiera per la pace nel Mondo e ha costruito questo Stupa. conducendo questa cerimonia, noi crediamo che lo Stupa cosi diventa “tutti i Buddha sapienti della Terra dimoranti nella possente penetrazione divina” e per compiacere tutte le creature, essi rivelano i loro infiniti poteri divini. Siamo qui insieme per riconoscere incommensurabile ed infinita compassione del Buddha, Colui che è Venerato in tutto il Mondo.

Voglio concludere il mio discorso condividendo con voi le parole di Guruji nei suoi ultimi anni; "Adesso la vita che mi resta in questa dimensione mondana e paragonabile alle parole seguenti:  Una persona può vivere a lungo, ma non più di cent'anni. Tutte le cose che accadono durante la vita sono come un sogno in un momento di sonno;. Ed io mi sveglio da questo sogno. Il tempo sembra essere giunto. Eppure le impronte che lascio in questa vita non verranno mai cancellate. Le attività della politica possono scomparire all’arrivo della generazione successiva. Tuttavia, la luce del Buddha non scomparirà. Arriva in un paese cattolico ed in Europa. Una volta che giunge in America non scomparirà più. Ed io vivrò in essa per sempre."

Na Mu Myo Ho Ken Ge Kyo     Na Mu Myo Ho Ren Ge Kyo     Na Mu Myo Ho Ren Ge Kyo

Discorso del monaco anziano

 

La Cerimonia per il 8° Anniversario  -  2 Luglio 2006

Oggi siamo felici di avere celebrato 1'ottavo anniversario della consacrazione della Pagoda della Pace di Comiso, grazie alla presenza di tutti voi che serie giunti qui. Vi siamo profondamente grati per questo.

La lotta per la supremazia portata avanti dai grandi poteri e stata la causa principale di guerre e conflitti sulla Terra, tra cui le due grandi guerre mondiali. In particolare, le Nazioni produttrici di petrolio nel Medio Oriente sono state risucchiate nel vortice di strategie militari globali a causa delle loro pregiate risorse sotterrane a cominciare dalla fine della 2° Guerra Mondiale sino ad oggi. Dopo la serie di attacchi terroristici del 2001. gli Stati Uniti ed altre Nazioni hanno invaso l'Afghanistan in nome dell'antiterrorismo e si sono spostate in Iraq per il timore che quello Stato potesse sviluppare segretamente armi nucleari. Queste aggressioni hanno prodotto il risultato di provocare un enorme numero di vittime non solo in Afghanistan ed Iraq, ma in svariati Paesi del Mondo.

Adesso appare chiaro che le motivazioni della guerra e cioè 1'esistenza di terroristi e delle armi di sterminio di massa non erano che dei pretesti privi di fondamento. Eppure il Mondo non ha i mezzi per fermare questi orrendi atti di violenza e rimane imponentemente subordinato ai grandi poteri. La Pace del Popolo è stata calpestata.

Uno Stato nazionale moderno è emerso dall'Europa in un'organizzazione sovrana gigantesca. Negli ultimi due cento anni si è infiltrata in tutto il Mondo. Facendo tutto a modo suo, è divenuto talmente forte su terra, aria ed acqua, da impegnarsi in massacri crudeli più selvaggi dei dinosauri di qualsiasi periodo nella storia.

Desiderando fortemente la salvezza dei Popoli di questo Era, abbiamo condotto oggi la cerimonia della Pagoda. Permettetemi di citare rispettosamente le parole del nostro Maestro, il Venerabile Nichidatsu Fujii, il Fondatore dell'Ordine Nipponzan Myohoji:

     "Adesso che il genere umano si .sta estinguendo. non occorrono ragionamenti complicati per fermarlo. Non uccidere gli esseri umani. Questo precetto solenne che il Buddha ci ha trasmesso, dovrebbe essere mantenuto religiosamente. Norme e regole non ci aiutano a mantenerlo. ma avendo fede in questo prezioso insegnamento del Buddha, e praticandolo di nostra iniziativa, riusciremo a mantenerlo, e questa è I'unica strada. Ovunque esiste una Nazione, là esiste un Esercito. Le società vengono create per lo sfruttamento dei poveri. Allora gli esseri umani sono minacciati. Prima o poi, questo sistema di cose dovrà essere rivisto. Le Nazioni dovranno escogitare sistemi per far vivere i popoli in pace, altrimenti la loro esistenza rimarrà sempre come una maledizione per I'Umanità.

Per questo abbiamo costruito una Pagoda qui. Vediamo delle persone che vengono a pregare. La Pace nel Mondo inizia qui con la preghiera. Verranno fatte delle offerte a coloro che vengono a pregare qui. Iniziamo a costruire la Pace del Mondo qui in questo modo. Forse riusciremo a farlo. Forse no. In ogni caso, non v'e dubbio che il Buddha ci ha lasciato i suoi insegnamenti per la salvezza ai nostri giorni, e questi insegnamenti non riguardano lo spiegamento degli eserciti e nemmeno lo sviluppo delle Industrie. Offri ciò che hai e non uccidere esseri umani. Perchè una Nazione non riesce ad osservare questo semplice precetto? Una Nazione che non è capace di osservarlo dovrebbe esser abrogata."

Na Mu Myo Ho Ken Ge Kyo     Na Mu Myo Ho Ren Ge Kyo     Na Mu Myo Ho Ren Ge Kyo

Discorso del monaco anziano

 

La Cerimonia per il 7° Anniversario -  3 Luglio 2005

Sono contento di vedere tutti voi che siete venuti qua oggi per il 7° anniversario della Pagoda della Pace di Comiso. La cerimonia di oggi è stata benedetta da un'atmosfera di pace, davanti alla statua del Buddha di questa Pagoda della Pace. Vediamo vere benedizioni.

Shakyamuni Buddha è nato nel giardino dei fiori di Lumbini. La sua nascita simboleggia un insegnamento di pace. Quando vediamo dei fiori ci sentiamo in pace ed è cosi anche per gli insegnamenti del Buddha. SÌ dice che quando è nato il Buddha, per il potere di una divinità dei dragoni, è apparsa una sorgente d'acqua. Il bambino Buddha fece, il suo primo bagno in questa sorgente. In quel momento, si dice che tutta la sofferenza della gente sia scomparsa.

Quando preghiamo presso questa Pagoda, non soltanto viene il bene, ma noi naturalmente accumuliamo merito che aiuta la nostra società a diventare pacifica e gioiosa. L'impegno di Shakyamuni Buddha è di creare un mondo puro di pace, una società dove la gente può vivere in armonia e gioia.

Ciò nonostante, contrariamente all'insegnamento del Buddha, la forte bramosia umana è causa di sofferenza per molti. Per esempio, la guerra in Iraq si chiama "la guerra senza ragione". La forte bramosia di alcune persone che rubano i diritti petroliferi, che controlla il potere e che insegue il profitto dell'industria delle armi, toglie la vita a tanti civili indifesi. Storicamente culture ed eredità di altissimo valore, sono distrutte e perse. Molte persone sono diventate rifugiate e vivono in grande sofferenza.

Non c'è una cosa più stupida della guerra. Ma questa stupidità è diventata il motivo per l'aumento del terrorismo. Il terrorismo cresce di giorno in giorno. Se i terroristi si dotano di armi nucleari, o se qualsiasi Paese comincia ad usarle liberamente, come sarà il futuro dell'Uomo? Terremoti, tsunami, alluvioni, tifoni ed altri eventi meteorologici straordinari sono veri segnali premonitori. Il Cielo manda segnali d’allarme all'Umanità. Dobbiamo essere umili e riflettere su ciò che abbiamo fatto.

Nel Febbraio scorso sono andato nello Sri Lanka per partecipare all'Inaugurazione della Pagoda della Pace di Galle. Benché l'area ancora soffrisse degli effetti dello tsunami, molti cittadini sono intervenuti, inclusi il Primo Ministro ed altri Ministri. La cerimonia ha dato speranza, gioia ed incoraggiamento alle persone.

Shakyamuni Buddha profetizzò che l'Umanità avrebbe affrontato la minaccia di un grande fuoco. Allo stesso tempo, ha lasciato una via per l'Umanità per fermare la propria estinzione e sopravvivere, dicendo che soltanto lui sarebbe stato capace di salvare l'Umanità. Il Buddha ha mostrato grande compassione e ha lasciato un sentiero da percorrere.

Avendo fede in questo insegnamento, Fujii Guruji viaggiò per tutto il mondo, recitando Na Mu Myo Ho Ren Gè Kyo, una preghiera che il Buddha ci ha lasciato come una buona medicina durante il suo sermone sul Monte Grahrakuta a Rajgir in India. Fujii Guruji ha costruito Pagode della Pace in molti posti del mondo e ha lasciato buoni semi nelle menti delle persone.

Il Buddha fondò la legge del non-uccidere come sentiero per la Pace. Quando noi decidiamo di mantenere questa regola, possiamo nutrire una mente che ripudia le armi nucleari e rifiuta la guerra. Allora la sopravvivenza dell'Umanità e la prosperità possono realizzarsi.

Dobbiamo porre la nostra fede in questo insegnamento spirituale e pacifico. Aiutiamoci l'un l'altro come fratelli e sorelle o come genitori e figli. Rispettiamoci l'un l'altro e prendiamoci cura di ciascuno di noi. Dobbiamo credere nel potere del Buddha e creare società pacifiche per le future generazioni. Quando le menti degli uomini saranno risanate le calamità naturali scompariranno.

Na Mu Myo Ho Ren Ge Kyo    Na Mu Myo Ho Ren Ge Kyo   Na Mu Myo Ho Ren Ge Kyo

Discorso del monaco anziano  (tradotto da Yvonne Kohler)

 

La Cerimonia per il 6° Anniversario -  4 Luglio 2004

Oggi sono contento che l'Anniversario della Pagoda della Pace sia stato celebrato con successo alla presenza di tutti voi.

Il Mahatma Gandhi, che guidava il Movimento per l'indipendenza dell'India nella luce del Satyagriha e non-violenza, era conosciuto come praticante della fede Indù. Comunque, nel suo eremo, preghiere di diverse religioni inclusi Islam e Cristianesimo erano offerte contemporaneamente. La preghiera Buddista che Gandhiji stesso ha scelto per l'eremo era "Na Mu Myo Ho Ren Ge Kyo" della tradizione giapponese del Buddismo. Era stata introdotta da Gandhiji durante il suo primo incontro con Fujii Guruji in 1933. Essendo Indiano, era più famigliare con i sutra scritti in Pali o Sanscrito, ma invece era questa tradizione del Buddismo Giapponese che aveva portato ne suo centro del movimento della non-violenza. Per i seguaci dell'Ordine del Nipponzan Myohoji, questo fatto storico ci incoraggia più di qualsiasi altra cosa, facendoci sentire molto orgogliosi.

Fujii Guruji era uno delle persone inestimabili che hanno conosciuto Gandhiji nella vita. Nel 1988, in Tokyo, ha avuto l'opportunità di apprezzare un film, 'Gandhi', da Columbia Pictures, sull'invito dell'Ambasciata Indiana. Alla conclusione, uno dei suoi discepoli commentava che il film era fatto abbastanza bene. Guruji immediatamente esprimeva un disappunto che 'il film non descrive le lacrime di Gandhiji. Poi ha spedito una lettera ai produttore del film, come segue:

“Un Movimento di Lacrime Nascoste”

“Una cerimonia per commemorare la morte del Mahatma Gandhi era tenuta il 30 Gennaio all'Ambasciata Indiana. Un film di quasi tre ore, presentando le molte vicissitudini della sua vita, veniva proiettato in quella occasione.

La violenza domina la nostra società umana, in cui il concetto del potere e giustizia prevale largamente. Gli esseri umani si uccidono con crudeltà inimmaginabile, infliggendo agonia intollerabile anche quando non c'è una ragione - nessun risentimento o rancore che li porta a comportarsi cosi. La violenza nella nostra società è talmente predominante che sembra di essere completamente fuori controllo, con il pericolo imminente della tragedia della distruzione totale dell'essere umano in un istante. Alla luce di questa situazione, la non-violenza appare come un potere più forte della violenza, per salvare e proteggere l'umanità.

La vita del Mahatma Gandhi incarna un movimento per contenere la violenza per via della non-violenza ed infine convertirla in non-violenza. La realizzazione dell'indipendenza dell'India dimostra questo, il film 'Gandhi' lo dimostra chiaramente.

Io ho visitato e trascorso tempo con Gandhiji nel suo ashram a Wardha, e mi era data l'opportunità di pregare per l'indipendenza dell'India. La vita del Mahatma Gandhi che si rifletteva nei miei occhi non era una vita di gloria vissuta sotto gli occhi di tutti, ma piuttosto un agenda di giorni dove Gandhiji stesso continuamente doveva passare tempo in galera,e dove doveva sottoporre i suoi seguaci - sia maschile che femminile - a sopportare la vita in galera. Alla fine ha visto sua moglie Kasturba, lasciare questo mondo in solitudine. Gandhiji stesso è caduto sotto i proiettili del concittadino indiano. Comunque, alzava la mano al suo assassino in un'espressione di perdono mentre prendeva il suo ultimo respiro.

La sua faccia era sempre raggrinzita in un sorriso raggiante. Comunque, lacrime nascoste cadevano senza fine dagli occhi del Mahatma Gandhi. Il movimento della non-violenza era allo stesso tempo un movimento di lacrime."

In molti posti del mondo oggi, ci sono persone occupate in movimenti ispirati alla filosofia di Gandhiji della non-violenza, per potere salvare le vite innocenti che sono vittime della violenza in mezzo alle ostilità politiche e religiose. Possono non sembrare così radiose e belle per ciò che fanno. "Na Mu Myo Ho Ren Ge Kyo", la preghiere giapponese buddista, è così; si trova dove portiamo su di noi le sofferenze degli altri, senza essere necessariamente viste da molti, per persistere verso Sati, la Verità.

Na Mu Myo Ho Ren Ge Kyo      Na Mu Myo Ho Ren Ge Kyo     Na Mu Myo Ho Ren Ge Kyo

Testo del discorso del monaco anziano (tradotto da Yvonne Kohler)

Lama Rimpoche

S.S. IL 13° KUNDELING RIMPOCE LOBSANG YESHI JAMPEL GYATSO

è nato a Calcutta, India, il 13 Gennaio 1959. Sin dall'infanzia mostrava un carattere particolare ed una spiccata tendenza alla spiritualità. Per 9 anni frequentava una scuola cattolica, per poi lasciare casa per prendere gli abiti di monaco buddhista. Ha studiato per 12 anni presso il Collegio Monastico di Drepung Gomang, in India. Più tardi ha viaggiato negli Stati Uniti ed Europa, visitando Chiese, Università, Scuole ed altre organizzazioni attive nel sociale. Grande sostenitore di un'interazione tra Buddhismo e Società e di un'approccio moderno al Buddhismo, ha preso spesso parte a dialoghi interreligiosi e incontri nel campo del sociale. Kundeling Rimpoce ha fondato il Centro ATISHA SERLINGPA in Sicilia nel 1991, e più tardi in Olanda nel 1996 'Atisha Kirti Danza' e nel 2002 'Manjunatha' a Singapore. In India, dal 1992, Rimpoce è stato coinvolto attivamente in progetti per il miglioramento delle condizioni di vita degli Indiani delle 'caste' inferiori.

Nel 1993 ha fondato Thè Atisha Charitable Trust' (La Fondazione Atisha) con le sue diverse attività, e, più tardi, il Monastero Kundeling a Mysore, India. Ha viaggiato nei Paesi del Sud-Est Asiatico di Indonesia, Taiwan, Singapore, Malesia, Cina e Tibet. Ha dato ampi insegnamenti, iniziazioni, consigli a molte persone, eseguendo riti di guarigione e realizzando inoltre articoli, traduzioni, studi e ricerche, il tutto per portare il suo messaggio di pace e armonia e gli Insegnamenti del Buddha che possano essere utili per tutti.

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